01
Ott
Per acquistare un prosciutto cotto di qualità non bisogna guardare soltanto al prezzo, all’aspetto o alla marca di prosciutto, ma è molto importante leggere l’etichetta del salume per scegliere consapevolmente. Sull’etichetta del prosciutto cotto si trovano infatti informazioni fondamentali: ingredienti, modalità di conservazione, tipo di prosciutto, valori nutrizionali, caratteristiche.
Come interpretare queste informazioni e leggere correttamente l’etichetta per acquistare un buon prosciutto cotto? Ecco 5 cose a cui prestare attenzione al momento della scelta in negozio.
La prima informazione da cercare sull’etichetta (o sulla confezione se si tratta di prosciutto cotto in vaschetta o preaffettato) è la denominazione dell’alimento, cioè il nome con cui viene definito il prodotto in termini legali. Per il prosciutto cotto si distinguono infatti tre tipologie di prodotto:
Scopri le differenze tra prosciutto di alta qualità e gli altri prosciutti
La lista degli ingredienti è sempre importante per scegliere un alimento. Un’indicazione: la normativa europea sulle etichette alimentari impone che gli ingredienti devono essere sempre riportati in ordine di peso da quello presente in quantità maggiore fino a quelli con dosi minori. Nel prosciutto cotto, di conseguenza, il primo ingrediente è sempre la carne di coscia suina, seguita da:
Tutto ciò che non serve non rientra fra gli ingredienti del prosciutto, che è quindi sempre senza glutine e senza derivati del latte, mentre alcune assenze tra gli ingredienti possono essere frutto di precise scelte dei produttori come nel caso del prosciutto cotto senza polifosfati e senza glutammato, sostanze che fungono da additivi ma possono essere potenzialmente pericolose per la salute. Il prosciutto cotto Menatti è senza glutammato e senza polifosfati.
Scopri gli ingredienti del prosciutto cotto
In etichetta si trova anche l’indicazione sull’origine della materia prima. Il prosciutto cotto può chiamarsi con questo nome solo se la sua carne proviene da cosce di suino, che vengono poi lavorate secondo quanto prevede la tradizione: l’attenta lettura dell’etichetta permette di capire se la carne di maiale è di provenienza italiana o europea, come nella maggior parte dei prodotti, o se arriva da allevamenti al di fuori dell’Europa. Gran parte dei salumifici italiani utilizza carne di suino europea o nazionale per la produzione del prosciutto cotto: l’importante, qualunque sia l’origine della materia prima, è che provenga da allevamenti selezionati e che sia soggetta a controlli lungo l’intera filiera, per garantire la qualità e l’integrità del prodotto finale.
Oltre agli ingredienti, l’etichetta dei salumi – così come quella di ogni altro alimento – permette di conoscerne il profilo nutrizionale. La dichiarazione nutrizionale per gli alimenti, obbligatoria per i Paesi dell’Unione Europea, fornisce informazioni importanti sui valori nutrizionali del prosciutto cotto. In particolare, è bene concentrarsi su:
Quali sono i valori nutrizionali migliori per un prosciutto? Non esiste una risposta univoca per stabilire se un alimento sia buono o cattivo, ma il dato deve essere valutato nel contesto della propria alimentazione complessiva: il prosciutto cotto, tuttavia, rientra tra i salumi con i migliori valori nutrizionali e fra quelli con i maggiori benefici nell’ambito di un’alimentazione bilanciata.
Scopri i valori nutrizionali del prosciutto cotto
Anche un buon prosciutto cotto va conservato correttamente. Tra le informazioni obbligatorie in etichetta ci sono la data di scadenza o il termine minimo di conservazione (quando previsto) e le eventuali condizioni di conservazione particolari. Controllare la data di scadenza del prosciutto cotto in vaschetta permette di conoscere indicativamente se il taglio è più o meno recente, e di conseguenza di valutare la maggiore o minore freschezza del prodotto – posto che le vaschette in atmosfera protettiva garantiscono la conservazione ottimale dei salumi, che all’apertura risultano freschi come appena affettati.
Per quanto riguarda il prosciutto cotto, la dicitura di conservazione tipica è solitamente “Conservare in frigorifero a una temperatura compresa tra 0° e 4° C”. Di conseguenza, è importante rispettare la temperatura di conservazione del prosciutto cotto una volta acquistato per evitare che il prodotto deperisca o sviluppi possibili anomalie che possono comprometterne il gusto e le altre qualità organolettiche.
Scopri come conservare il prosciutto cotto in modo corretto
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