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Salumi che non contengono nichel: quali scegliere senza rischi

Gli affettati sicuri per chi è allergico al nichel e per una dieta nichel-free

L’allergia al nichel è una forma di intolleranza alimentare comune e chi ne soffre deve evitare il più possibile di consumare alimenti che contengono questo metallo. Tra i cibi nichel-free più sicuri ci sono molti prodotti di origine animale, come carni, pesce e latticini: anche i salumi sono solitamente senza rischi in quanto poveri o privi di nichel, ma ce ne sono alcuni – come la bresaola e il prosciutto crudo – che sono più indicati ed è preferibile scegliere i salumi freschi rispetto a quelli confezionati. Scopriamo meglio cosa si può mangiare e cosa è meglio evitare se si è intolleranti al nichel.

 

Allergia al nichel e alimentazione

Chi è allergico al nichel soffre di una reazione del sistema immunitario a uno dei metalli più comuni e diffusi: il nichel si trova infatti in moltissimi oggetti di uso quotidiano, come monili, piercing, monete, chiavi, orologi, cellulari, e spesso la reazione allergica è scatenata dal contatto con un oggetto metallico contenente nichel. Il nichel però si trova anche nell’ambiente che ci circonda e quindi l’esposizione a questo metallo può avvenire anche utilizzando prodotti cosmetici e detergenti oppure mangiando alimenti che contengono nichel: in questo caso si parla di allergia sistemica al nichel (SNAS)

Il nichel di per sé è un metallo non pericoloso per l’uomo, anzi è del tutto innocuo e si trova in natura anche all’interno dell’organismo: il fabbisogno quotidiano di nichel – pari a circa 100mg al giorno – è fondamentale per il metabolismo di ormoni e glucosio e per evitare problemi epatici. Tuttavia, in determinati casi, il sistema immunitario può reagire con una risposta allergica alla presenza di questo metallo, a un’esposizione prolungata o all’ingerimento di cibi contenenti nichel.

I sintomi dell’allergia al nichel sono:

  • dermatite da contatto, con pelle arrossata, gonfia o che brucia (localizzata nella zona di contatto con il metallo nei casi di reazione da contatto);
  • sensazione di gonfiore e problemi intestinali;
  • stanchezza e debolezza;
  • nausea;
  • dolori addominali;
  • perdita di capelli.

 

Alimenti che non contengono nichel: cosa si può mangiare

Chi soffre di intolleranza al nichel di origine alimentare (SNAS) deve necessariamente eliminare i cibi ricchi di nichel, come i legumi, la frutta secca, il cacao, i cereali, le patate e alcuni frutti e verdure (spinaci, albicocche, pere, broccoli, pomodori, carote), evitare di consumare cibi in scatola – le confezioni metalliche possono contaminare i prodotti – e i prodotti industriali con conservanti e coloranti.

Parallelamente si segue una dieta nichel-free composta da alimenti con poco o zero nichel:

  • carni di tutti i tipi, purché non confezionate e ad eccezione delle interiora animali;
  • pesce fresco o in vasetto (pesce sott’olio), eccetto i crostacei;
  • latticini e formaggi freschi;
  • verdure come cetrioli, zucchine, melanzane, finocchi, rucola e radicchio;
  • frutta senza nichel, come banane, fragole, mele, pesche, arance e melone;
  • salumi.

 

Salumi con basso contenuto di nichel

I salumi sono generalmente alimenti sicuri per chi è allergico al nichel, in quanto i prodotti di origine animale contengono mediamente minori quantità di nichel rispetto ai cibi di origine vegetale (che lo assorbono dal terreno). Il contenuto di nichel dei salumi deriva principalmente dalla materia prima – e la carne bovina o suina è uno degli alimenti più poveri di nichel – ed eventualmente da spezie o additivi utilizzati per la lavorazione dei salumi, che potrebbero avere una concentrazione elevata di questo metallo rispetto alla media, ma rimane sempre inferiore a 1 μg di nichel, ovvero 1 microgrammo di nichel per 100 g di prodotto, un valore estremamente basso e assolutamente sicuro.

È inoltre preferibile scegliere salumi freschi affettati al banco o acquistati interi e affettati a casa rispetto ai salumi confezionati in vaschetta o in involucri metallici, che sono a maggiore rischio di contaminazione.

I salumi che contengono meno nichel sono:

  • la bresaola della Valtellina, grazie alla sua materia prima di qualità (carne bovina magra e di prima scelta) e alla semplicità della sua lavorazione, che prevede poche spezie;
  • il prosciutto crudo, e in particolare il prosciutto DOP come il Crudo di Parma, che ha come soli ingredienti ila carne suina e il sale marino;
  • il prosciutto cotto alta qualità, come quello firmato Salumificio Menatti, che non contiene polifosfati, glutine o altri aromi.
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