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Lug
Le proteine dei salumi sono proteine di elevata qualità nutrizionale e sono considerate nobili perché al loro interno sono presenti tutti gli amminoacidi essenziali, che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare in autonomia. Ma al tempo stesso i salumi forniscono al nostro corpo attraverso le proteine anche numerosi amminoacidi non essenziali, altrettanto importanti per il metabolismo. Scopriamo insieme quali.
Gli amminoacidi non essenziali sono composti organici che l’organismo è in grado di sintetizzare e si trovano nelle proteine. Il corpo umano può produrli all’interno delle cellule a partire da elementi che contengono sostanze come azoto, idrogeno, ossigeno e carbonio. Anch’essi, come gli amminoacidi essenziali, svolgono ruoli molto importanti: oltre a costruire le proteine, partecipano attivamente al metabolismo energetico, al mantenimento dei tessuti e alla formazione di molecole biologicamente attive.
Gli amminoacidi sono 20 in totale: di questi, 8+1 (l’istidina, che è essenziale soltanto nei primissimi anni di vita) sono considerati essenziali, mentre i restanti 11 (o 12, se si include anche l’istidina) sono amminoacidi non essenziali.
I salumi sono fonti proteiche ad elevata concentrazione di amminoacidi non essenziali sia perché la carne animale – bovina o suina – rappresenta una matrice biologica complessa ricca di proteine complete, sia grazie ai processi di stagionatura o cottura dei salumi, durante i quali si verifica una parziale scomposizione delle proteine che ha l’effetto di liberare questi amminoacidi. I più importanti aminoacidi non essenziali che si trovano nei salumi sono:
Il valore nutrizionale dei salumi dipende anche dalla presenza degli amminoacidi non essenziali: queste sostanze, insieme a quelli essenziali che l’organismo non può produrre in dosi adeguate per soddisfare il fabbisogno giornaliero rendono il profilo proteico dei salumi particolarmente completo e di alta qualità.