salumi olimpici: fette di salame disposte a forma di cerchio come il simbolo delle olimpiadi
I record dei salumi

I primati di affettati e insaccati per le loro qualità

I Giochi Olimpici Invernali che si disputano in Valtellina, in Trentino e in altri luoghi dove nascono i migliori salumi italiani, oltre ad essere una straordinaria vetrina per le eccellenze agroalimentari made in Italy nel mondo (scopri di più), portano un po’ di sana competizione in tutti i settori. Anche fra i salumi: se alle Olimpiadi partecipassero insaccati e affettati, chi salirebbe sul podio nelle varie competizioni? Ci siamo divertiti a immaginarlo, basandoci sui dati dei salumi.

 

Salumi più magri

  1. Bresaola della Valtellina
  2. Prosciutto cotto
  3. Prosciutto crudo

Non c’è gara in questa disciplina: la bresaola valtellinese vince nettamente, risultando per distacco il salume più leggero e magro sia se consideriamo la quota calorica (le calorie della bresaola IGP sono 151 per 100g di prodotto) sia se guardiamo alla quantità di grassi contenuti (2 g di lipidi per 100 di prodotto). Sul podio anche i due prosciutti: il cotto alta qualità, che risulta particolarmente leggero e povero di grassi, e il crudo, che batte in volata la mortadella e lo speck.

 

Salumi più proteici

  1. Bresaola valtellinese
  2. Speck
  3. Prosciutto crudo

Altra medaglia d’oro per la bresaola, che è il salume con più proteine: circa 34 g in 100 g di prodotto, che la rendono un’eccellente fonte proteica oltre che di tanti altri nutrienti utili all’organismo, tra cui il ferro. Completano il podio lo speck (30 g di proteine) e il prosciutto crudo (27 g), ma tutti i salumi sono alimenti ricchi di proteine e in particolare di proteine nobili ad alto valore biologico (scopri cos’è).

Scopri il contenuto proteico dei salumi

 

Salumi con meno sale

  1. Mortadella
  2. Prosciutto cotto
  3. Bresaola e speck (a pari merito)

Le quantità di sale nei salumi sono ciò che consiglia di consumare questi alimenti con moderazione e in dosi adeguate all’interno della dieta settimanale, nell’ambito di un’alimentazione bilanciata e varia. Grazie alle moderne tecnologie e innovazioni nella lavorazione l’aggiunta di sale si è sempre più ridotta ed è proprio questa drastica diminuzione che permette alla mortadella di salire sul gradino più alto del podio come salume con meno sale, un po’ a sorpresa solo per chi non conosce le virtù di questo salume. In questa speciale graduatoria dominano i salumi cotti, proprio perché non necessitano di aggiunte di sale per la stagionatura.

 

Salumi più digeribili

  1. Bresaola
  2. Prosciutto cotto alta qualità
  3. Prosciutto crudo

Digerire i salumi è un processo relativamente rapido, perché hanno un contenuto ridotto di grassi e sono invece ricchi di proteine. A spuntarla è ancora la bresaola, che è considerato il salume più digeribile, seguita ancora una volta dai due prosciutti (per il prosciutto crudo si intende un prosciutto crudo magro)

Scopri i salumi più digeribili

 

Salumi più adatti in gravidanza

  1. Prosciutto cotto
  2. Mortadella
  3. Prosciutto crudo stagionato minimo 12 mesi

* Non gareggiano: bresaola, speck, coppa, pancetta, salame

I salumi in gravidanza si possono mangiare, ma con attenzione. Alle donne esposte al rischio di toxoplasmosi è infatti sconsigliato consumare carne e alimenti crudi che possono trasmettere il parassita responsabile di questa infezione: il consumo di salumi cotti in gravidanza è però assolutamente consentito, ed è per questo che prosciutto cotto e mortadella sono ammessi nell’alimentazione delle donne in dolce attesa. Il terzo posto del prosciutto crudo è sub judice: si tratta infatti di un prodotto di carne crudo, ma le linee guida del Ministero non ne escludono il consumo in gravidanza, a patto però che si tratti di un prosciutto di alta qualità e con una stagionatura di almeno 12 mesi (scopri di più).

 

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