sintomi della ritenzione idrica: gonfiore a braccia, mani, gambe e piedi
Salumi e ritenzione idrica: quali e quanti si possono mangiare

Come adeguare l’alimentazione per reintegrare i liquidi mancanti

Chi soffre di ritenzione idrica, con gonfiore e senso di pesantezza a gambe e piedi, deve necessariamente prestare molta attenzione all’alimentazione: bere molto per garantire un’idratazione costante durante il giorno e ridurre gli alimenti ricchi di sale e grassi saturi, privilegiando invece fonti di fibre e potassio. I salumi sono tra gli alimenti meno consigliati per contrastare la ritenzione idrica, per via del loro contenuto nutrizionale, ma qualche eccezione c’è: bresaola e prosciutto, cioè i più magri e leggeri, possono essere consumati con moderazione.

 

Ritenzione idrica: cos’è, quali sono le cause e come incide l’alimentazione

La ritenzione idrica è un disturbo che si verifica quando nei tessuti del corpo si accumulano acqua, fluidi e liquidi. Colpisce in particolare le donne e provoca gonfiori diffusi agli arti (gambe, caviglie, piedi), oltre a un aumento generale del peso corporeo. Le cause della ritenzione idrica più comuni sono uno stile di vita scorretto, oltre a fattori ormonali ed eventuale utilizzo di farmaci: un’eccessiva sedentarietà, cattive abitudini come alcol e fumo, scarsa idratazione e un’alimentazione con troppo sale possono provocare squilibri tra le quantità di liquidi introdotti nell’organismo e quelli che il corpo riesce ad eliminare.

Una dieta eccessivamente ricca di sale e di grassi, o di alimenti industriali processati, unita all’abitudine di bere poca acqua, ha come risultato quello di trattenere i liquidi nell’organismo, dal momento che il nostro corpo tende a farne scorta e a utilizzarli come riserva. Di conseguenza, per contrastare la ritenzione idrica è importante invertire le abitudini alimentari scorrette: bere regolarmente molta acqua durante il giorno ed eliminare i cibi troppo salati sono alla base di ogni strategia medica.

 

Alimentazione per la ritenzione idrica: cosa mangiare

La dieta per la ritenzione idrica, oltre a prevedere di bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno per stimolare l’azione diuretica dell’organismo, deve privilegiare:

  • cibi ricchi di potassio, come pomodori, banane, finocchi, spinaci, patate, che aiutano a bilanciare il sodio in eccesso;
  • alimenti con molte fibre, come cetrioli, carciofi, asparagi, spinaci, per favorire la regolarità e il transito intestinale;
  • frutta e verdura con proprietà drenanti, come ananas, ciliegie, carciofi, finocchi, sedano;
  • cibi integrali, come pasta e riso integrali, e legumi come fagioli e piselli, ovviamente senza utilizzare il sale (o utilizzandone il meno possibile);
  • fonti di proteine magre, come per esempio yogurt greco e carne bianca.

 

Quali cibi evitare in caso di ritenzione idrica

Chi soffre di ritenzione idrica dovrebbe invece evitare il più possibile di consumare:

  • alimenti salati, evitando di usare il sale da cucina come condimento (privilegiare invece spezie come pepe o curry), e cibi che contengono molto sodio come formaggi, snack, prodotti da forno industriali, insaccati, cibi in scatola;
  • alcol e bibite gassate, che non aiutano a idratarsi ma anzi tendono ad affaticare il fegato;
  • dolci e alimenti con zuccheri raffinati, come merendine industriali, biscotti e bevande zuccherate;
  • carboidrati raffinati, come pane, pasta, riso, pizza, focacce, privilegiando invece gli alimenti integrali;
  • cibi con grassi saturi, come burro e panna, e cibi fritti.

 

Quali salumi si possono mangiare con la ritenzione idrica?

I salumi rientrano tra gli alimenti che è meglio evitare o ridurre in caso di ritenzione idrica, perché tendono a favorire l’accumulo di liquidi introducendo nell’organismo quantità di sodio maggiori rispetto ad altri alimenti: il sale è infatti uno degli ingredienti dei salumi più importanti, perché è indispensabile per la stagionatura e la conservazione della carne. Molti salumi, inoltre, contengono grassi saturi, additivi e conservanti che possono peggiorare la microcircolazione e il ristagno dei liquidi.

Tra i salumi da evitare con la ritenzione idrica troviamo pertanto salame, pancetta, mortadella, speck e altri insaccati. Tuttavia non tutti gli affettati sono banditi. I salumi più magri possono esser consumati in piccole dosi, all’interno di una dieta adeguata:

 

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