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La bresaola fa bene agli sportivi e a chi vuole mangiare sano per mantenersi in forma anche perché è un’ottima fonte di carnitina, una sostanza naturale che è in grado di migliorare le prestazioni fisiche e il recupero muscolare. Scopriamo meglio qual è la sua funzione e in quali alimenti si può trovare per poterla assumere in quantità adeguate.
La carnitina – o meglio, L-carnitina – è una molecola derivata dalla lisina, uno degli amminoacidi essenziali. Si chiama così perché fu scoperta per la prima volta, all’inizio del ‘900, nella carne bovina, ma in realtà è presente naturalmente in tutti i tessuti animali, e in passato fu chiamata anche “vitamina T”. Anche il nostro organismo è in grado di produrre carnitina: lo fa nel fegato e nei reni, principalmente, coinvolgendo oltre alla nisina anche la niacina, il ferro e le vitamine B6 e C.
Le funzioni della carnitina sono molteplici: ha innanzitutto un ruolo di vettore, in quanto è in grado di trasportare gli acidi grassi a catena lunga fino all’interno dei mitocondri, dove avviene il processo di ossidazione. Questo permette alla carnitina di recitare una parte molto importante nel metabolismo dei lipidi, e in passato le ha fatto guadagnare anche l’appellativo di “brucia-grassi”; tuttavia, oggi sappiamo che la carnitina è utile soprattutto per migliorare la flessibilità metabolica dei muscoli: l’assenza o carenza di carnitina comporta un accumulo di lipidi a livello muscolare e un conseguente stress ossidativo, che viene percepito sotto forma di affaticamento.
Mentre non è provato un rapporto diretto tra la carnitina e l’incremento della performance atletica, è acclarata la sua funzione nel facilitare il recupero muscolare post sforzo fisico o allenamento, ridurre le infiammazioni muscolari e riparare i danni ai muscoli. Per questo motivo alimenti con carnitina sono spesso presenti nelle diete degli sportivi o di chi si allena regolarmente.
L’assunzione di carnitina attraverso l’alimentazione può essere utile a integrare quella sintetizzata dal nostro organismo, con una dose massima giornaliera fissata dal Ministero in 1000 mg (la dose consigliata è invece di almeno 60 mg di carnitina al giorno). L’assorbimento della carnitina è tuttavia non elevato a livello intestinale, ed è consigliabile mangiare carboidrati per stimolare l’insulina e migliorare il passaggio della carnitina nei tessuti.
Gli alimenti più ricchi di carnitina sono i cibi di origine animale, poiché come detto si tratta di una sostanza presente in natura nei tessuti degli animali. Di conseguenza si può trovare la L-carnitina in:
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