salumi italiani esportati all'estero: prosciutti, speck, salami, bresaola, pancetta
Export salumi 2025: continua la crescita, bene la bresaola

I dati delle esportazioni da gennaio a settembre: volumi, destinazioni, prodotti

Le esportazioni di salumi italiani verso l’estero continuano a mostrare un trend crescente anche nel corso del 2025, secondo i dati diffusi da Assica (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi). Si conferma così il buon andamento del settore in continuità con il 2024 (scopri i dati relativi al periodo), nel contesto dell’agroalimentare italiano che nel 2025 ha fatto registrare un nuovo record per l’export con 73 miliardi di euro come valore delle esportazioni.

 

b

I dati di Assica, rilasciati da ISTAT, si riferiscono all’export di salumi nei primi nove mesi del 2025: da gennaio a settembre hanno lasciato l’Italia diretti verso l’estero 171.898 tonnellate di salumi, +6% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, per un valore complessivo di 1.842,5 milioni di euro, pari a +6,2%. Il risultato del comparto salumeria è significativo se rapportato alla media nazionale delle esportazioni (rispetto a cui vanta un +3,3% di fatturato) e all’export dell’industria alimentare italiana (+5,2%).

Il report evidenzia come tutte le principali categorie di salumi siano in trend positivo all’estero:

  • i prosciutti crudi stagionati hanno superato le 54mila tonnellate esportate, con fatturato in crescita del 4,1%;
  • i prosciutti disossati, che comprendono anche speck e coppa, si fermano a oltre 52mila tonnellate, con +2,3 a volume;
  • il comparto dei salami è uno di quelli con i risultati migliori, con aumento delle spedizioni in Europa e anche extra-UE per un +7,1% complessivo (pari a più di 41mila tonnellate di salame esportate);
  • la mortadella, conteggiata insieme ai wurstel, cresce del 5,6% sfiorando le 40mila tonnellate;
  • il prosciutto cotto risulta uno dei salumi italiani più apprezzati all’estero, arrivando quasi a 20mila tonnellate (+9,2% sull’anno precedente);
  • la pancetta stagionata è il salume che cresce di più, in virtù dell’ottimo +18,6% di quantità esportata soprattutto all’interno dei confini dell’Unione Europea;
  • crescono anche le esportazioni di bresaola, sia in Europa sia in tutto il mondo, che superano le 3.000 tonnellate (+6,1%) e i 70 milioni di euro di valore (+13%).

 

Export UE e extra-UE: dove si esportano maggiormente i salumi italiani all’estero

Il successo dei salumi made in Italy all’estero riflette una domanda sempre più solida e strutturata proveniente soprattutto dai Paesi dell’Unione Europea: l’export verso l’UE è cresciuto fino a sfiorare le 122mila tonnellate di prodotti (+6,6% sul 2024) e superare i 1.240 milioni di euro (+7,2%). I principali mercati di destinazione dei salumi italiani si confermano:

  • la Francia, che è cresciuta in quantità (più di 30mila tonnellate) e soprattutto in valore (+9,2%) ribadendo il primato in questa classifica;
  • la Germania, stabile al secondo posto con un leggero calo di volumi compensato da un incremento in valore;
  • il Belgio, che ha importato 7.826 tonnellate di salumi italiani da inizio a settembre 2025;
  • la Spagna, che cresce sensibilmente come Paese di destinazione dei salumi italiani (+33,9% in quantità).

 

Tra i Paesi europei dove è cresciuta maggiormente la domanda di salumi italiani troviamo la Croazia (+14,2%), la Polonia (con un notevole +23,3% a valore), la Romania (+8,6%) e la Svezia (+8,5%).

Per quanto riguarda invece le esportazioni di salumi verso i Paesi terzi, la quota complessiva ha sfiorato le 50.000 tonnellate e i 600 milioni di euro, evidenziando un miglioramento rispettivamente del 4,4% e del 4,2% nel periodo. Da segnalare tra le principali nazioni di destinazione dei salumi italiani fuori dall’Unione Europea:

  • i salumi italiani negli Stati Uniti continuano a piacere e ad essere richiesti, seppure in un mercato limitato da diversi vincoli normativi ed economici. I nuovi dazi verso l’Europa non hanno certo agevolato l’export alimentare italiano, che per la salumeria si è limitato a 14.767 tonnellate (+0,7% rispetto ai primi nove mesi del 2024);
  • cresce la domanda di salumi italiani in Inghilterra e Regno Unito, a cui sono state destinate 13.850 tonnellate di salumi (+8,2%);
  • buoni risultati sono fatti registrare da Canada (+7,1%), Svizzera (+4,1%), Brasile (+8,9%) e Hong Kong (+9,8%), ma il Paese dove si è verificata un’impennata di esportazioni è il Giappone, con addirittura il 45% di salumi made in Italy in più.

 

E tu, cosa aspetti ad acquistare i migliori salumi online? Vieni sul nostro shop e scopri il nostro assortimento di prodotti di qualità

Lascia un commento

I campi contrassegnati da * sono obbligatori