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La storia della Mortadella di Bologna risale al I secolo ed è fatta di passione e qualità

Mortadella: storia di un salume dalle nobili origini

Martedì 14 Maggio 2019

Un insaccato cotto di puro suino, dal colore rosa e profumo intenso

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Le origini della Mortadella

 

La storia della Mortadella è una storia lontana nel tempo, che risale addirittura al I secolo. In origine veniva definita cibo nobile e proprio per le sue qualità eccellenti era un salume molto costoso, destinato a finire sulle tavole più importanti di tutta Europa.

 

Nell’Ottocento la sua considerazione cambiò completamente, tanto da diventare un prodotto popolare e spesso creato con carne di qualità non elevata.

Oggi, fortunatamente, la mortadella è tornata ad essere sinonimo di bontà e qualità: un salume dall’aroma inconfondibile, che viene prodotto in grandi quantità grazie alla combinazione delle migliori selezioni di carni italiane lavorate con spezie e aromi naturali in un mix unico e inimitabile.

 

L’origine del termine Mortadella è incerta e si divide tra due teorie. La prima sostiene che l’etimologia della parola riconduce a mortarium per indicare la carne finemente tritata all’interno del mortaio. La seconda, invece, fa riferimento al termine latino myrtatum, ovvero mirto, un aroma utilizzato in un tipo di insaccato chiamato farcimen myrtatum.

 

Dove è nata la Mortadella?

 

Se l’origine etimologica non è sicura, lo è invece il luogo di nascita della Mortadella: la città di Bologna.

La Mortadella è infatti chiamata anche Bologna proprio perché è stata la città emiliana a dare i natali alla ricetta originaria e autentica. Qui è conservata quella più antica, riconducibile a un produttore di mortadelle che preparava il farcimen myrtatum. Per secoli la sua composizione fu custodita gelosamente dall’Arte dei Salaroli.

 

Nel 1667 Vincenzo Tanara, un agronomo di Bologna, rese pubblica la prima vera ricetta della Mortadella diffondendo indicazioni precise e puntuali per la sua lavorazione, risultate nel tempo decisamente attendibili anche se diverse rispetto a quelle seguite oggi per la preparazione del salume.

Nel 1661 si iniziò a pensare all’attribuzione di una denominazione d’origine alla Mortadella per garantire ufficialmente la qualità del prodotto, rispondente a precisi requisiti: uno tra questi riguarda l’impiego esclusivo di carne suina selezionata.

Oggi nel nostro salumificio produciamo questo insaccato con metodo artigianale, controlli durante tutte le fasi della lavorazione e grande attenzione all’origine della materia prima. La Mortadella Menatti è priva di glutine, polifosfati, glutammato e derivati del latte ed è disponibile nelle versioni con o senza pistacchi per soddisfare tutti i palati!

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