salametto, salame cacciatore di piccole dimensioni
Il salametto, il salame tascabile per ogni occasione

Caratteristiche e tipologie del salame di piccola taglia

Tra le diverse varietà di salame, molte delle quali hanno nomi evocativi e immediatamente riconoscibili come il salame Milano o il salame ungherese (scopri le origini dei vari tipi di salame), ce n’è una che è forse meno altisonante di altre ma è conosciutissima e sempre apprezzata: si tratta del salametto.

 

Salametto: origini e preparazione

Il salametto nasce come tutti i salami nel mondo rurale e già in tempi molto antichi (ci sono testimonianze dei primi salami che risalgono all’epoca dell’antica Roma), come metodo delle comunità contadine per conservare più a lungo le carni suine dopo la macellazione dei maiali. Le caratteristiche principali del salametto, come suggerisce lo stesso nome, sono legate alle sue dimensioni: si tratta infatti non del classico salame dalla forma allungata e cilindrica, bensì di un salamino più piccolo – in gergo chiamato anche salsiccetta in alcune zone d’Italia – che viene solitamente prodotto in filze da più elementi legati fra loro con una corda.

Questo salame di piccola pezzatura viene realizzato a partire da carni magre provenienti da tagli posteriori del suino (scopri quali sono i tagli di carne suina) come coscia e pancetta, che vengono macinate e poi impastate con l’aggiunta di lardo di maiale e varie spezie e aromi. L’impasto del salametto viene poi insaccato in un budello naturale e avviato alla stagionatura, che si protrae mediamente per 2 o 3 mesi. L’utilizzo più frequente del salametto è come salume da grigliata e da escursione, essendo un perfetto salame tascabile che occupa poco spazio e può essere portato facilmente nello zaino ed essere consumato come spuntino energetico.

La maggiore zona di produzione del salametto è solitamente considerata il Piemonte, dove questo tipo di insaccato casalingo ha una tradizione secolare, ma il salame piccolo è prodotto in moltissime altre zone d’Italia.

 

Varietà di salametto

Il salametto ha moltissime analogie con il salame cacciatore (o salamino alla cacciatora), che è uno dei salumi DOP italiani (scoprili in questo articolo): le dimensioni ridotte, la legatura in filze, le origini come salame da tenere in tasca. Ma esistono molte altre varianti di salametto, a seconda delle zone di produzione e degli ingredienti utilizzati per la lavorazione dell’impasto di carni suine.

  • Salametto piccante: è la versione piccante del salamino, con aggiunta di peperoncino e paprika che determina la piccantezza del sapore. Al netto della forma e del peso, si tratta di un salame simile ai salumi piccanti come la ventricina.
  • Salametto abruzzese: il salume tipico dell’Abruzzo nella sua versione mini e conosciuto anche come salametto aquilano, molto diffuso nella tradizione locale e prodotto storico la cui preparazione si tramanda da generazioni.
  • Salametto con tartufo: prodotto norcino nel vero senso letterale del termine, perché salume originario proprio di Norcia (scopri perché l’arte dei salumi si chiama norcineria). Alle carni suine viene aggiunto l’ingrediente principe del territorio, il tartufo grattugiato, che conferisce il suo sapore caratteristico all’intero insaccato.
  • Salametto Milano: il classico salame Milano di dimensioni più piccole, uno dei salami più famosi e apprezzati in formato ridotto ma con gusto fedele alla tradizione.

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