Ciaspolata sul Pian dei cavalli con Salametto Menatti
Ciaspolata sul Pian dei cavalli con Salametto Menatti

In Valchiavenna sulle tracce dei primi uomini sulle Alpi

Oggi vi proponiamo una gita da tenere presente come percorso da rivivere in tutte le sagioni. Il Pian dei Cavalli, infatti, può essere visitato tutto l'anno. In questo periodo e fino alla metà di marzo potete percorrere questo itinerario con le ciaspole e godervi lo spettacolo dei monti che circondano la zona, come il pizzo Groppera, il Pizzo Emet e il Suretta. L'estate prossima, se riguardando le foto dei pascoli innevati vi verrà voglia di tornare in quei luoghi, potrete ammirare gli stessi prati in una veste nuova, pieni di fiori alpini e animali al pascolo. 

D'inverno è meglio evitare gli sci, che invece si possono usare nelle vicine piste di Madesimo, oppure con le pelli di foca nel percorso che va da Isola al passo del Baldiscio. L'ideale, come dicevamo, è visitare il Pian dei cavalli con le ciaspole. Lo spuntino perfetto per rifocillarci a metà percorso, prima di tornare a casa, è un panino dal sapore delicato, con il Salametto Menatti e una farcitura gustosa. 

Difficoltà: Escursionisti esperti
Dislivello: 850 m
Durata: 6 h

La caratteristica che rende il Pian dei Cavalli uno dei luoghi più amati della Valle Spluga è un insieme unico di attrazioni paesaggistiche e storiche. Percorrendo il sentiero che porta a questo altipiano calcareo, ci troveremo su un balcone panoramico ad oltre 2000 metri di altitudine, dal quale si gode di una vista incredibile sulle cime della valle.  Proprio in questi luoghi, inoltre, sono state scoperte tracce della presenza di nuclei di cacciatori del Mesolitico. Circa 10.000 anni fa, infatti, le prime popolazioni nomadi delle Alpi centrali avevano individuato questo luogo come postazione strategica per dominare la valle sottostante. 
Per la ciaspolata, adatta agli escursionisti esperti, è consigliabile attrezzarsi con racchette da neve, ARTVA, pala e sonda. Come sempre, è bene partire esclusivamente con il bel tempo e premurarsi di consultare le previsioni meteo per evitare i pericoli del muoversi in montagna in condizioni di scarsa visibilità.

Per arrivare al punto di partenza della nostra gita dobbiamo innanzitutto raggiungere Chiavenna e da lì Campodolcino, seguendo la SS36. Arrivati ai parcheggi della funicolare, prendiamo la strada provinciale per Isola e la lasciamo per muoverci in direzione Starleggia. Se preferiamo muoverci con i mezzi pubblici, possiamo arrivare in treno fino a Chiavenna e utilizzare poi autobus e navette per arrivare fino a questi piccoli centri. Vi suggeriamo di mettervi in contatto con il Consorzio di promozione turistica della Valchiavenna per ricevere tutte le informazioni necessarie su questi servizi di trasporto. 

Prendendo come punto di riferimento il parcheggio di Starleggia, iniziamo a salire. Presto ci troviamo davanti la prima attrazione del percorso: attraversiamo un villaggio costruito secondo la tipica architettura Walser. Entriamo quindi in un bosco di abeti e percorriamo una strada a tornanti fino a raggiungere un bizzarro campanile isolato, costruito lontano dalla chiesetta in modo che il suo suono arrivasse fino a Starleggia. 
Imbocchiamo ora il sentiero che ci porterà al Pian dei cavalli (2100 m circa), il cui nome deriva dall'antica tradizione di portare i cavalli allevati nel fondovalle all'alpeggio durante i mesi estivi. Da qui in avanti possiamo spostarci verso ovest fino alla conca del Monte Bàrdan. Ricordatevi che quando ci tornerete nelle stagioni più calde potrete andare a visitare il Lago Bianco,a 2322m.

Possiamo infine tornare verso Starleggia ripercorrendo l'itinerario che abbiamo seguito all'andata. Ma prima, per premiare i nosti sforzi e concederci una pausa rilassante in questo paesaggio meraviglioso, tiriamo fuori dallo zaino il nostro panino. 

Ciaspolata sul Pian dei cavalli con Salametto Menatti

Panino al Salametto e brie 

Un panino delizioso, che  unisce il gusto del nostro appetitoso Salametto e  la dolcezza del brie. Per rendere la pausa ancora più gustosa, spalmiamo su entrambe le fette di pane uno strato di salsa di funghi. Aggiungiamo poi il Salametto Menatti tagliato a fette sottili e il formaggio, che possiamo mangiare anche senza eliminare la crosta, e chiudiamo il panino. Godiamoci questo pranzetto circondati dall'aria profumata delle montagne.